Twenty years from now you will be more disappointed by the things you didn’t do than by the ones you did do. So throw off the bowlines. Sail away from the safe harbor. Catch the trade winds in your sails. Explore. Dream. Discover. -Mark Twain

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mercoledì 12 settembre 2012

Che fatica inventarsi un titolo.


Study Hall. Ho finito i compiti. Un’ora per descrivere l’America. Perfetto.

- Qui la vita è rilassata.  A scuola I ragazzi chiaccherano con i professori, non ne hanno paura. L’altro giorno nella classe di francese abbiamo visto un documentario su una scuola francese, e tutti i miei compagni continuavano a dire che il professore nel film era troppo severo, troppo cattivo, anormale. Per me era un normalissimo professore, anzi mi sembrava abbastanza gentile. Qui i teacher sono sempre nice, non ho mai sentito nessuno urlare. Se un ragazzo si addormenta sul banco (cosa che capita spesso), gentilmente lo invitano ad “alzare la testa”, oppure in certi casi lo lasciano tranquillamente nel mondo dei sogni.
Bisogna anche ammettere che il livello d'istruzione è abbastanza basso, non sanno come studiare davvero. In storia ogni settimana completiamo come compito un fascicolo a crocette sul capitolo che stiamo studiando, e la verifica è lo stesso fascicolo con le domande poste in un altro ordine.
Alla prima verifica la mia faccia era tipo :”Are you kiddin’ me?”… Poi vabe’ diciamo che a questo ci si abitua ;).
I ragazzi non sanno assolutamente niente sull’Europa, quando dico che vengo dall’ Italia le reazioni sono tre:
1)  La piu’ frequente :” Italy, cool! Do you live in Venice? Pizza, pasta!”
2)  Impassibile, se avessi detto Marte sarebba stata la stessa cosa
3)  All’incirca sa che l’Italia si trova in Europa. Perchè dai qualcuno che lo sapeva l’ho trovato, non possiamo abbassare la popolazione Americana a una massa di ignoranti.

-Non penso che vietare il consumo di alcool sotto i 21 anni sia stata una grande idea. Parlando a pranzo con i ragazzi al mio tavolo ho scoperto che qua vogliono tutti ubriacarsi. Cose tipo che aspettano il week-end per distruggersi ahah. Quando ho detto che in Italia si può bere tranquillamente e nessuno ti fa storie, tutti :”That’s soooo cool, perchè sono nato in America?!/ Verro’ in Italia!/ l’America fa schifo!”

- Oggi a lunch sono arrivati all’argomento viaggiare e TUTTI hanno detto che vogliono venire in Europa per andare ad Amsterdam, cosi si possono sballare, e perchè le chicks sono molto hot e poi mi mandano uno squardo eloquente. Se fossi stata in Italia mi sarebbe uscito subito un bel :"Mazzzio".

- Strade: Non voglio ripatere cose dette e ridette, ma gli spazi qui sono enormi, le strade normali a tre corsie, però senza le recinzioni tipo autostrada (purtroppo è frequente vedere cani/gatti/ altri animali non megli identificati, morti a bordo strada).  
Una cosa normale è: andiamo al ristorante? Nessun problema, è solo mezz’ora di macchina, vicinissimo. Per fortuna la scuola è solo a dieci minuti da casa, un po’ meno in macchina, perchè altri exchange devono prendere l’autobus molto presto.

- In realtà non solo le strade, tutto è enorme. Non so se avete mai provato a sensazione di sentirsi persi da Wal-Mart. Io si ahah. Le confezioni sono tutte megagiga. Ah, Ele, ci sono almeno due corsie con i succhi giganti tipo Juno <3.

- Abbigliamento: ehhh, diciamo che il concetto del vestirsi bene ce l’hanno solo gli Europei. Cose che si possono trovare nei corridoi scolatici:
1) Pantaloni corti/tuta, calzettoni a meta tibbia, o in alternative calze normali ovviamente di colori diversi (I colori contemplati sono tutte le tonalità che puoi trovare sotto forma di evidenziatore, maculato colorato, zebrato, fantasia), ciabatte da piscine (ve lo giuro, almeno metà degli student viene a scuola con le ciabatte da piscina o le infradito).
2) Ovviamante c’è la specie cowboy, ma non troppo sviluppata, diciamo che saranno massimo 10/15 alunni su tutta la scuola. Jeans largo in fondo, o ancora meglio strappato, stivaloni marroni, maglietta non so per quale motive sporca, fissa.
3) I giorni in qui bisogna vestirsi bene ho visto anche cravatte di spongebob. Le ragazze hanno queste gonne piuccheaderenti, con tacchi alti. Tipo dress code ciaociao.

Perchè in teoria ci sarebbe un dress code. NON si possono indossare ciabatte, infradito, pigiama, o gonne/ pantaloni piu’ corti di dove arrivano le tue dita, distendendo il braccio lungo il fianco.

- Qui nessuno dice parolacce, o comunque non di frequente. Anche in televisione c’è sempre il BIIIP per le parolacce. Cosa che non sapevo e ho scoperto qui: cambiano le canzoni per non avere parolacce, cambiano il testo!
Però poi a pranzo (e non solo) le ragazze ruttano senza problemi, anzi high five se il rutto è forte. It’s disgusting haha.

- Mi mancano le cene in famiglia. A casa ogni tanto ottenevamo il permesso di mangiare sul divano davanti alla tele. Ora non so cosa darei per avere un tavolo. Già, niente tavolo, si mangia sempre sul divano, o per terra davanti alla tele. Ma almeno mangiamo tutti insieme, se sei sotto la doccia, nessuno mangia finchè non sei pronta, mio cugino mi aveva messo paura per niente.

- Free refill, non so perchè non ci ho pensato prima. Questa è la felicità di ogni Exchange Student. Durante il pasto non devi centillinare la coca cola, o quello che stai bevendo, facendo mille sorsi, e arrivando senza niente da bere per gli ultimi bocconi. No, siamo in America. Paghi per un bicchiere e poi i camerieri continuano a ririempirtelo. Devo ammeterlo, la prima sera ho bevuto 5 coca cole. 

- Fare amicizia qui è più complicato. Non esiste il rapporto strettissimo che abbiamo nella classe italiana, praticamente una famiglia, chi più chi meno. Cambi classe ogni ora, hai cinque minuti per andare al locker e all'altra classe, cambi compagni, la maggior parte. Per ora va meglio, molto meglio. E finalmente saluto persone nei corridoi, sempre!

-Ho fame. No, non è un fatto sull'America, ma che ci volete fare, sto scrivendo.

Andrò avanti con le notizie molto interessanti quando mi verranno in mente. Dovrei segnarmele da qualche parte, perchè mi vengono sempre in mente e poi me le dimentico.

Sabato siamo andati da Berry Winkle <3

Occhei aggiornamenti sulla mia vita. Ho fatto molto amicizia con l'exchange spagnolo, abbiamo tre classi insieme e pranzo, quindi siamo spesso insieme nei corridoi.
Penso che la persona più simpatica in assoluto sia la manager di pallavolo, una senior. Ho passato l'ultima partita di pallavolo a ridere con lei. E' un tipo particolare. Vi dico solo che la sua macchina hai i baffi, e la ciglia sui fari.
Sono riuscita a finire questo post perchè non ho compiti. Domani andiamo alla Peru High School a vedere tipo un'esposizione con i college dell'Indiana.
Venerdi dovrebbe essere la prima partita di football che vado a vedere, spero. (GO BRAVES!)
Sabato Chicago con tutti gli exchange students, I'm looking forward!
Olivia (exchange danese) è venuta a stare da noi, perchè si trovava molto male. Ora le stanno cercando una nuova famiglia, sperem.

Tegan, me, Olivia, Nanna


Devastata dalla scrittura del post, però non mi dimentico che "quel figone dal mega bicipite" come si  è autodefinito, mi ha chiesto di parlare "indirettamente" di lui. Ciao Matteo.
See ya after Chicago.
Love, Allie


1 commento:

roberta (nonna) ha detto...

Dici che in quanto hai scritto vi sono errori. Per ma va tutto benissimo, sei molto spontanea ed è piacevole leggerti. Continua a farlo ti seguirò con piacere. Stamperò il tutto per la nonna Angela che è molto curiosa di sapere come si svolge la tua nuova vita americana. Alla prossima. Un caro saluto, nonna Roberta.